Marco Mazzi's Profile |
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Amo molto parlare di niente E' l'unico argomento di cui so tutto |
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| Age: | 45 years old |
| Sex: | Male |
| Location: | Cajo Blanco |
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| Last Login: | May 27, 2008 (138 days back) |
About Me |
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“L'essere umano perde la salute per guadagnare soldi” SABATO 17 MAGGIO 2008 Non ho più vent’anni e quando faccio queste cose me ne rendo contoA Torino è stato tutto fantastico, si respirava l’atmosfera delle grandi occasioni, Marcello e Giacomo mi hanno riservato l’accoglienza che si riserva alle persone a cui vuoi bene I miei non sono venuti e questo mi ha reso un po’ triste L’andata ritorno è stata massacrante, ho la schiena a pezzi, ma eccomi qui, di nuovo sulla mia sedia in ferro arrugginito con braccioli in ferro, anch’essi arrugginiti, con il mio nuovo MacBook sulle gambe Negli ultimi giorni, al non mangiare ho aggiunto il non dormire Manca solo che aggiunga il non bere e ho fatto tombola Gianni è di là È dall'una che non parla Io non gli faccio domande perché so perché non parla e se glielo chiedo scateno le sue ire funeste E allora non glielo chiedo Gianni non parla perché ha saputo che la moglie ha portato a casa un altro uomo anche se chiamarlo uomo è un po' azzardato visto che ha trent’anni meno di lei L'ha saputo per caso Non è geloso, è solo preoccupato per il futuro della propria azienda L’unica cosa che questa donna è stata capace di fare negli ultimi tre anni è stato portarsi a letto tutti i dipendenti del marito Finiti quelli ha iniziato con i figli degli amici di famiglia Come Carlo Carlo ha 24 anni, si è appena laureato in economia e commercio, è figlio unico ed è viziatissimo Il padre è il ginecologo della moglie di Gianni La madre è una cugina di secondo grado di Gianni Le figlie di Gianni approvano la relazione della madre con un ragazzo di quasi trent’anni più giovane di lei perché hanno capito che da questa relazione “c’è solo da guadagnare” e non ci sono quindi “controindicazioni” Carlo è completamente in balia della follia di questa donna che lo scopa senza tregua e che gli ha letteralmente catturato la mente Sono tre mesi che passano i weekend a St Tropez nella casa dei genitori di lui e il mese scorso si sono fatti pure due settimane a Varadero Pare che a Cuba la moglie di Gianni gli abbia proposto (barra imposto) una cosa a tre con l’animatore del villaggio e che lui abbia accettato Gli sta letteralmente massacrando il cervello con il sesso e (pare) con la coca I genitori di lui non si sono ancora accorti di niente, ed anzi, lo invitano a dare una mano a questa donna che si è ritrovata sola con un marito che a detta loro “l’ha abbandonata con un’azienda ed una famiglia da mandare avanti” Ieri sera sono arrivato che era quasi l’una di notte La principessa riposava Gianni le teneva la mano e con l’altra le accarezzava la fronte Le parlava, le raccontava della moglie Le sue parole contenevano amore e rispetto per una donna che non merita il suo amore e il suo rispetto, mentre parlava non faceva altro che recriminarsi qualcosa e giustificare il comportamento di questa donna che non l’ha mai amato e se l’ha fatto, l’ha fatto solo per sé La mia “primmcipessa” stava ad occhi chiusi e sembrava ascoltarlo in silenzio Sentendosi forse protetto da quelle pareti cieche e sorde, le raccontava del loro viaggio di nozze, delle sue figlie, dei sacrifici di una vita Il tutto con grande amore, per nulla disturbato dalle lacrime che gli attraversavano e segnavano il viso Non mi ha visto arrivare e quando mi sono accorto di quello che stava accadendo sono rimasto sulla porta in silenzio Non volevo interrompere la magia di quel momento Lo guardavo e mentre lo guardavo pensavo a che male avrà mai fatto quest’uomo per meritare certe umiliazioni da una deficente del genere La colpa è tutta del denaro perché a denaro si associa bellezza, giovinezza e potere La gente ti saluta in base al denaro, parla con te in base al denaro, ti vuole bene in base al denaro E la felicità la si acquista al mercato Con il denaro Il bello di questi posti è che qui non ci sono pubblicitari che inquinano l'universo, qui nessuno ti fa sognare cose che non avrai mai, nessuno ti droga di novità Il vantaggio della novità è che non resta mai nuova perché c'è sempre una novità più nuova che fa invecchiare la precedente Qui, non ci sono pubblicitari che manipolano i desideri e le aspettative, e le attese non sono mai disdattese Tutte mattine il sole sorge Tutte le sere tramonta Qui hanno capito che nessun pubblicitario al mondo desidera la felicità di qualcuno perché la gente felice non consuma. “L'essere umano perde la salute per guadagnare soldi e perde soldi per ritrovare la salute. Pensa al futuro e scorda il presente quindi non vive né nel presente né nel futuro. Insomma, vive come se non dovesse mai morire e muore come se non fosse mai vissuto” Confucio Da quando mia mamma mi ha detto che la zia Teresina si è sempre lavata tutto a mano, passo il mio tempo a lavare tutto a mano e quando non lavo, ascolto canzoni, penso e scrivo A mano I panni sporchi mi raccontano il passato La penna mi aiuta a raccontare il presente Marco GIOVEDI’ 8 MAGGIO 2008 La stanza è lunga quattro passi e larga dueC'è giusto il posto per un letto in ferro mezzo arruginito, un comodino in ferro mezzo arruginito ed una sedia in ferro mezza arruginita con i braccioli Anche questi in ferro e mezzi arruginiti Il bagno è lungo due passi e largo uno Il water e il lavandino sono sovrastati da una doccia senza tenda né cabina, così quando mi lavo lavo tutto il bagno Da giovedì scorso questa è la mia casa e da qui non mi sono mai mosso Sono venuti a trovarmi anche Giacomo e Marcello Oggi c’è la conferenza stampa per la presentazione del libro a Torino e mi hanno chiesto di esserci per l’incontro con il pubblico di domenica Dopo un po’ di esitazione ed una prima secca rinuncia, ho deciso di partecipare Tutti i giorni ci viene a trovare Gianni Da giovedì scorso l’isola è in apnea, da oltre una settimana è avvolta nel silenzio che anche il mare sembra rispettare Per rendermi l’idea descrive la stessa sensazione che si ha in campagna la notte quando nevica Tutto ovattato Questa cosa ha scosso tutti, nessuno se la sarebbe mai aspettata La gente chiede notizie fin dagli imbarchi per Cajo Mayor, ma notizie non ce ne sono È tutto come sempre L'ematoma si sta lentamente assorbendo, ma nessuno si esprime, nessuno azzarda previsioni, nessuno si sbilancia nel dire che è fuori pericolo anche se tutti sappiamo che non può morire perché le principesse non muoiono mai L'hanno trovata distesa tra gli scaffali della bottega e meno male che chi l'ha trovata ha subito compreso la gravità della cosa Mi sto informando per portarla a Milano o in qualche altra struttura ospedaliera che possa curarla meglio, qui è tutto bellissimo, ma di fronte a certe situazioni sono impotenti Stanza numero tre Come le cantiche della Commedia Come le fiere Come le Grazie Le accarezzo la fronte, le inumidisco le labbra con un asciugamano bagnato, le parlo e le leggo di Clelia e Doro Lei non mi può ascoltare Piango tanto, ma lo faccio in silenzio perché se si sveglia non voglio che mi veda piangere La mia principessa riposa Ed è bellissima In dieci giorni ho mangiato sei volte Per il resto bevo acqua Non ho fame La aspetto Voglio mangiare con lei Dormo il tanto che basta e solo quando lo decidono gli occhi Non guardo mai l'ora Ascolto le Lettere d'amore di Vecchioni e glielo canto sottovoce "...Le lettere d'amore che avevo immaginato, ma mi facevan ridere, magari fossi in tempo se avessi ancora il tempo per potertele scrivere" Oggi piove obliquo Anche qui Come a Lisbona GIOVEDI’ 1 MAGGIO 2008 Prima di imbarcarmi per Cajo Mayor sono passato al Tanha Fina di Espargos a lasciare le chiavi della macchina di PaolinoMe l'ha prestata e mi sono ritrovato le chiavi in tasca che ero già in viaggio Le lascio al Tahna perché una nostra amica in vacanza a Sal, domani torna a Milano e gliele porta In questi mesi, tutte le volte che sono stato triste mi sono aggrappato all'idea di Cajo Blanco come un naufrago alla boa; di questa isola ne ho sempre conservato intatto il ricordo del mare, della sabbia, del sole, del mercato del sabato e delle labbra della signora Primm “Tiger!” sento gridare appena scendo all’imbarcadero di Cajo Major “Mio sommo Vate!” rispondo Gianni mi chiama Tiger per prendermi in giro dal momento che Tiger Woods è il più grande golfista di sempre e io il peggiore di tutti i tempi Si è rasato a zero, quasi non lo riconoscevo, ed ha pure qualche chilo in più rispetto all’ultima volta che ci siamo visti Questo è uno di quei casi in cui una persona rasata e con qualche chilo è più bella, sta meglio e sembra più giovane Chi ha detto che i belli sono magri e i brutti sono grassi? A me le magre non sono mai piaciute “Che periodo di merda, Gianni, non ne hai un’idea. Non sono mai caduto così in basso. Ho passato interi weekend a fissare il soffitto della mia camera da letto senza che la mente fosse lambita da un solo pensiero” “Qui come va?”, Chiedo “Dopo ti racconto”, risponde Quando uno risponde “Dopo ti racconto”, mi fa incazzare perché vado in ansia per quello che sarà. Penso sempre al peggio, non riesco mai a vedere in quel “Dopo ti racconto” qualcosa di positivo ed invece qui non me ne frega assolutamente niente, perché la gente non ha la malizia di dirti le cose per metterti ansia e se fossero cose di cui c’è davvero da preoccuparsi non direbbe mai “Vedrai” La cosa che vi ho appena scritto non l’avrei mai scritta se avessi guardato in faccia Gianni prima di scriverla E allora la riscrivo Quando uno risponde “Dopo ti racconto”, mi fa incazzare perché vado in ansia per quello che sarà. Penso sempre al peggio, non riesco mai a vedere in quel “Dopo ti racconto” qualcosa di positivo e dal momento che Gianni ha cambiato espressione, non gli dico niente, ma sono già in apnea Mi domanda del campionato, della Fiorentina, della Roma e di Totti. Parliamo delle ultime elezioni e mi chiede a chi ho dato il voto Lo sa bene a chi ho dato al voto perché ben conosce la mia fede mai celata, ma lo spiazzo dicendogli che quest’anno mi sono superato Con Gianni parlo spesso di politica A lui piace parlare di politica con me perché io non ci capisco niente e gli do sempre contro Lui ride e mi offende, e io rido più di lui Il mare è una tavola e l’acqua è cristallina Trascorro i pochi minuti di navigazione tra Cajo Mayor e Cajo Blanco con le mani nell’acqua Disegno immagini che rimangono più nella mia testa che nell'acqua, scrivo il nome mio e quello della signora Primm, faccio tanti cuori, tanti tanti, e mi capita di accarezzare i pesci che si avvicinano allo scafo che naviga lentamente A Cajo Blanco non esiste una vera e propria darsena, tanto meno un porto turistico; ci sono un paio di pontili per l’attracco delle imbarcazioni private, perlopiù gommoni e barche a vela oltre ad un minuscolo imbarcadero che serve principalmente per lo sbarco dei turisti È un luogo che ha un plus rispetto a tutto il mondo che ho visto fino ad oggi: il senso civico ed il rispetto Ecco Cajo Blanco Finalmente La mia isola Siamo a qualche miglio dalla riva quando vedo una tempesta di sabbia levarsi dalla spiaggia e da questa tormenta spuntare un elicottero Gianni si asciuga gli occhi, gli chiedo se sia successo qualcosa, si asciuga gli occhi, mi dice “Niente” e aspira con il naso come quando hai il raffreddore Poi mi guarda, e con un mezzo sorriso dice: “Allora sta Fiorentina va in Champions o no?” “Gianni, non dire cazzate, cosa significa "niente"?” “Nulla, davvero”, risponde “Gianni, vaffanculo! cosa c'è che non so?” “Nulla, davvero” “Stai tranquillo, davvero, se fosse qualcosa di importante te l’avrei già detto” “E poi è gente che non conosci; erano qui da poco” “Gianni, non mi fare incazzare, cosa significa che erano qui da poco? "Gianni, cos'è successo? In quel momento il gommone attracca e io salto che non è ancora legato al pontile Corro verso il capannello ancora riunito e cerco di capire Solo voci confuse “Ma quando se ne sono accorti?” “Così giovane” Sento alle mie spalle un respiro crescere fino a rompere in pianto Mi volto È Gianni Annuisco con la testa Annuisce con la testa Mi abbraccia Getto la borsa per terra e mi sdraio “Ditemi che sto sognando” VENERDI' 25 APRILE 2008 Cinque magliette, cinque paia di mutande, un paio di calze, due costumi, un paio di bermuda, un paio di pantaloni della tuta, una felpa ed una maglia a manica lungheUn paio di infradito Spazzolino e pietra di potassio La valigia è pronta Sulla Ford Fiesta a fianco, una coppia litiga Lei si agita e nei pochi momenti in cui non gli inveisce contro, tiene il muso Zitto, braccia tese sul volante, lui guarda fisso davanti a sé Per seguire meglio la scena, abbasso il finestrino Via via via, basta con sta roba qua, basta con sta gente che dopo una giornata di lavoro non ha niente di meglio da fare che litigare in autostrada Matteo mi guarda e ride Matteo e la Lory sono la famiglia del Mulino Bianco, li lega una serenità che non ho mai trovato in nessuna altra coppia di mia conoscenza Matteo è un mio caro amico e quando ha saputo che sarei partito mi ha detto che pur dispiacendogli, approvava la mia decisione È una di quelle persone che non ti è amico per interesse, e non è nemmeno uno di quegli amici che se non fai quello che loro si aspettano tu faccia per loro, ti girano le spalle Non rientra neanche in quella categoria di persone che ciclicamente e sistematicamente “ti presentano il conto” Insomma, Matteo è un amico Gli ho chiesto un passaggio perché è l’unico che si può muovere dall’ufficio liberamente e poi avevo voglia di passare un paio d’ore con lui prima di lasciare Milano Il volo è alle 19.30, a mezzanotte e un quarto sono a Sal Da quando l’Alitalia ha lasciato Malpensa c’è meno confusione ed è tutto più veloce Faccio il check in, andiamo a bere un bicchiere d’acqua, saluto Matteo e passo il controllo bagagli Sembra che parta per star via una notte; il mio bagaglio è più piccolo della Marni Balloon della signora a fianco Mi sono accorto che ho lasciato le chiavi di Cajo Blanco a casa, per fortuna che ne ho lasciata una copia a Gianni La Tania mi ha regalato le cuffie “noise cancellation”, quelle che quando le indossi non senti più i rumori esterni, e prima ancora che l’aereo parta, le ho già in testa Ieri sera ho impiegato più tempo a riordinare la playlist che a preparare la valigia Passo da Gazzè agli U2, dalla Vanoni a Fossati, da Tiziano Ferro a Banco, Area e Jovanotti, ma per oltre tre ore ne ascolto solo una, Build degli Housemartins La Luli mi ha chiesto perché mi piaccia tanto questa canzone e in effetti non so perché mi piaccia così tanto, ma so che mi piace tanto È stato difficile salire su questo aereo, ma sono felice di averlo fatto perché sto molto meglio Sto meglio ora nonostante la mia vita sia tutto tranne che semplice, ora che sto per ricominciare daccapo, ora che il dolore è tanto Negli ultimi mesi ero diventato una scheggia impazzita, un’auto lanciata a 200 all’ora senza freni e senza meta La cosa che mi faceva stare più male era il restare inerme a guardarmi scorazzare davanti agli occhi senza farmi domande e senza fare niente per frenare la mia lucida follia Per fortuna c’è sempre qualcuno che ti vuole più bene di quanto te ne voglia tu stesso e quel qualcuno mi ha messo sull’aereo che mi ha portato fin qua Lontano dalle accelerazioni e dalle esasperazioni Sono passato per egoista e menefreghista, mi hanno detto di tutto, ma da oggi ho me e quando sbaglio mi arrabbio una sola volta Solo con me Ieri sera siamo arrivati a Sal con un po’ di ritardo e dato che non amo navigare di notte ho preferito dormire qui prima di imbarcarmi per Cajo Blanco Appena atterrato ho chiamato casa e poi ho avvertito Gianni del mio ritardo e del conseguente cambio di programma Ho cenato da Romano, al porto di Palmeira; non sono mai atterrato a Sal di notte, ma mi è capitato altre volte di fermarmi qui a pranzo o cena perchè fanno un’ottima pizza e gli spaghetti al dente come piacciono a me Stamattina mi sono svegliato con le prime luci dell’alba, ho noleggiato un motorino e sono venuto a Santa Maria, dove si trova l’internet point da cui vi sto scrivendo Gianni mi ha detto che l’isola si sta preparando ai turisti e che di fronte a casa mia i pescatori hanno costruito un punto di attracco per le barche più piccole Ora vado, tra un’ora ho il traghetto Gianni mi aspetta a Cajo Major e da lì proseguiremo per Cajo Blanco Attraccheremo al nuovo pontile così mi basterà attraversare trenta metri di spiaggia per essere a casa Vado, laddove l’evento è la vita, i colori dell’alba e del tramonto, la luce del sole e della luna Vado dove si vede nero solo quando è buio, dove la gente piange perché è felice Oggi è San Marco SABATO 12 APRILE 2008 L'ammissione più difficile è quella che riguarda la verità, ma è l'unica strada da percorrere se si decide di cambiare radicalmente la propria vitaLa verità ci accarezza tutti i giorni, ci aspetta, a volte per pochi istanti, altre per anni, ma per sentirci artefici del nostro destino e rimarcare il nostro potere sulle nostre azioni, il più delle volte fingiamo di non riconoscerla Ed invece basterebbe guardarla in faccia, non dico sempre, ma di tanto in tanto un po' di verità non fa mai male Personalmente ho fatto fatica a incrociare il suo sguardo, soprattutto negli ultimi tempi, pensavo di farcela da solo, di essere un illuminato, l'eccezione che conferma la regola, e per questo ho vissuto tutto con maggiore difficoltà Per giustificarmi la coscienza e l'esistenza mi sono sempre creato dei non problemi È quello che ho fatto anche lo scorso anno quando ho deciso di lasciare Cajo Blanco Mi sentivo in colpa con chi viveva di tasse, bollette, mutui, scadenze e responsabilità Pensavo che la mia vita fosse da meno, una vita di serie b, pensavo di stare rimandando il problema, di procrastinare un ingresso nella società adulta, temevo che prima o poi quella vita mi si sarebbe ritorta contro E così a fine ottobre ho deciso di tornare a questa vita pensando che fosse la scelta giusta, la vita giusta Mi sono attaccato all'idea che anche qui avrei potuto vivere le stesse emozioni, mi sono illuso che solo una società industrializzata potesse darmi la felicità non capendo che in realtà quella che pensavo felicità era in realtà una maschera che acquistavo tutti i giorni al mercato del qualunquismo, della demagogia e del finto altruismo Il prezzo? Rinunciare a vivere in cambio di un telefonino, una station wagon ed un appartamento di centoquaranta metri quadri Mi sono sentito come mia nonna quando apriva il portafogli tenendolo tra le mani e mi diceva di prendere i soldi che mi sarebbero serviti per farle la spesa Prendevo i soldi contati e le ripulivo il portafogli dei vecchi scontrini accumulati con i resti delle spese precedenti Io, la mia vita l'ho messa in mano ad una società che fingendo di riordinarmela, giorno dopo giorno l’ha privata di tutte le albe Tutte le mattine è sempre più difficile svegliarsi, il primo pensiero è sempre un pensiero di morte, alzo le tapparelle sperando che faccia freddo e piova Sono arrivato al punto di star bene solo quando fuori è tutto grigio, sono arrivato a sorridere alla nebbia e a fare brutto muso al sole Io Io che ho sempre vissuto con il sogno di una casa in riva al mare e che ho sempre avuto il sole dentro, sono andato incontro al mio nemico con la stessa espressione incantata che ha un bambino a Disneyland Paris Sono arrivato ad odiarmi perché non mi so far più rispettare dagli ignoranti, dagli invadenti, dai presuntuosi, dai violenti che ogni giorno varcano la soglia del buon senso, del rispetto e dell'educazione Perché? Per chi? Sono domande le cui risposte si fermano ancora troppo spesso davanti alla soglia del dolore, risposte che all’ultimo momento sviano per una strada più facile, meno impervia, ma senza uscita Avevo detto che sarei partito e parto La prossima volta riprenderò a scrivervi da Cajo Blanco Ho parlato con Gianni e dice che anche là sono cambiate un po’ di cose: “Non ti anticipo nulla” mi ha detto ieri sera al telefono. “Lascia tutto e vieni qui. Porta con te solo quello che non potrai mai perdere in un naufragio” SABATO 29 MARZO 2008 Ho indugiato a lungo prima di decidere se continuare a raccontarmi perché mi sono reso conto che rispetto e buona educazione non sono poi così scontate per tuttiSono stato all’inferno Per qualche giorno Viaggio andata e ritorno, pernottamento, prima colazione e dolore tutto compreso All’inferno c’è sempre il sole, le donne sono belle e il mare è infido Come le persone che ci vivono All’inferno non esiste sentimento All’inferno si vive al momento All’inferno ho conosciuto il mio nemico di una vita e ho scoperto che in parte aveva ragione; mi ha spiegato che quando mi scaglio contro qualcuno è perché quel qualcuno ha una parte di me e in quel qualcuno vedo tutto quello che mi ostino a non vedere e sapere Sono tornato e per prima cosa mi sono dato delle regole Sveglia non più tardi delle otto, colazione, pranzo e cena tutti i giorni, a letto prima di mezzanotte Domenica ho chiamato Gianni per fargli gli auguri, era a Brescia È tornato da Cajo Blanco per farsi un regalo: si è separato Non si è preso neanche un avvocato, ha lasciato che facesse tutto l’arpia Ha chiesto solo dove firmare Ha sistemato le ultime cose e martedì riparte Torna a vivere Gli ho detto che lo raggiungerò presto ed era felice Lo sono anch’io perché al telefono ho ascoltato la voce di una persona serena, per nulla disturbata dai mali di questa società che ancora una volta ci sta chiedendo di autorizzarla a prenderci in giro Entro fine aprile parto, ho deciso Partire quando non avevi in programma di partire, non è la cosa più facile del mondo, soprattutto se si tratta di un viaggio dal quale non sai se farai ritorno Qui lascio molto, è vero, ma non lascio quelle certezze che fino a qualche tempo fa credevo tali, e soprattutto so a cosa vado incontro Ora sì che lo so E non per sentito dire, ma perché l’ho provato sulla mia pelle Troverò un luogo che mi abbraccerà come fa una madre con il proprio figlio, persone meravigliose e i miei ritmi Troverò il sole, il mare e la mia casa E per un po’ di mesi sarà così Poi si vedrà So solo che ora è più facile di un anno fa L’unico modo per pianificare una partenza è porsi piccoli traguardi perché anche la minima cosa che fai è una cosa in meno da fare Già, piccoli traguardi Un giro del palazzo Due giri del palazzo Tre giri del palazzo Mi alleno Mi preparo ad affrontare me stesso Il mio più grande nemico SABATO 22 MARZO 2008 Mi duole vivere in una situazione di disagioDebbono esserci isole verso il sud delle cose dove soffrire è qualcosa di più dolce, dove vivere costa meno al pensiero, e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali né al giorno del mese o della settimana che è oggi Fernando Pessoa SABATO 23 FEBBRAIO 2008 VomitareÈ l’unica cosa che vorrei fare ora Distruggermi per rinascere dalle mie ceneri Ho cancellato tutto Non ho memoria né del passato, né del presente La mia testa non trova pace Si ferma su ogni dettaglio, su ogni parola, su ogni virgola Esige di dare un senso a tutto e quando non lo trova diventa come l’orsetto a pile che quando si trova all'angolo, piuttosto che girarsi e tornare indietro, insiste con lo sbattere la testa contro il muro Io sono diventato così Non ho più controllo delle mie azioni, dei miei pensieri, della mia parola A chi mi chiede cosa voglio, rispondo: "Non so" A chi mi chiede cos’ho, rispondo: "Non so" La crisi ti assale nell’esatto momento in cui ti rendi conto che non ti senti a casa da nessuna parte, quando comprendi di avere passato una vita a raddrizzare situazioni In queste settimane ho pensato a cosa sia cambiato per stare come sto, ho guardato l’ultimo anno al rallentatore e ho capito Avete avuto ragione a dirmi che cambiare aria serve se la si cambia per ritrovare noi stessi Non me ne vado ad Atene ad inseguire un amore, vado a riprendermi un amore che ho perso, l’amore per me stesso Quando sono tornato da Cajo Blanco gli amici mi chiedevano perché fossi tornato e oggi me lo chiedo anch’io Là la vita è diversa perché è la gente ad essere diversa e non perché lo sono il sole e il cielo A Cajo Blanco la ricchezza non è determinata dal pil, ma dalla felicità delle persone Per questo ho deciso che tornerò tra quella gente Tornerò a scuola di vita Pensavo di avere imparato abbastanza, ma non è così e mi arrendo Troppo opportunismo, troppe relazioni effimere, troppa ricchezza effimera Troppo filtro Sono stanco di essere un grande se faccio quello che gli altri si aspettano ch’io faccia ed uno stronzo se non la faccio Sono stanco di ascoltare chi dice che devo pensare a me stesso e diventare egoista se nel me stesso non rientra chi mi dice di pensare a me stesso Ho bisogno di un digiuno da immagini e parole inutili Qui se non la pensi come gli altri ti attribuiscono subito intenti di disonestà e non voglio aspettare un fatto luttuoso per fermarmi a pensare Nella Crystal Cathedral di Anaheim campeggia una scritta “If you can dream it, you can have it” E rientrando in punta di piedi nella mia vita sto facendo tesoro di quelle parole SABATO 16 FEBBRAIO 2008 “Invece secondo me due sane sculacciate fanno meno male delle parole e servono a molto di più”Non capivo cosa intendesse dire la mamma di Angelo mentre parlava alla mamma di Simone, l'unica cosa che avevo capito era che la mamma di Angelo era più cattiva della mamma di Simone Solo quando è oramai troppo tardi ti accorgi che il dolore di due sculacciate passa, mentre le ferite di un rimprovero restano trasformandosi spesso in sensi di colpa Solo quando è oramai troppo tardi ti accorgi che non è la mamma di Angelo ad essere più cattiva della mamma di Simone Le parole al momento non fanno niente, ma diventano adulte con te segnando in maniera indelebile il tuo percorso e riaffiorando tutte le volte che ti senti fragile Ho trascorso lo scorso weekend a fissare il soffitto Con lo sguardo perso nel vuoto ho iniziato a guardare il film della mia vita e davanti ad alcune scene ho mandato avanti veloce Scene troppo forti per come mi sento ora, scene che pensavo di avere rimosso e che invece non ho ancora metabolizzato Khloe è solo un ramo al quale mi appendo per non cadere, per non toccare il fondo Non andrò ad Atene e non per orgoglio o per il timore di un rifiuto, ma perché non ha senso Il problema non è lei, ma io Sono io che devo decidere se è lei che voglio e il fatto stesso che me lo chieda significa che non ho ancora deciso Il silenzio non va ricercato nel nostro rapporto, ma nel mio passato, nel mio vissuto, nei sensi di colpa con i quali sono cresciuto e dai quali sto cercando di liberarmi “Caelum, non animum, mutant, qui trans mare currunt" Scappare dal luogo in cui si vive, serve soltanto a cambiare il cielo sopra alla nostra testa, ma noi alla fine restiamo sempre gli stessi Se vivi male e credi che sia colpa del posto in cui vivi e della gente che frequenti ti sbagli; cambiare città o luogo in cui si vive non serve a niente se non cambi te stesso La scelta non è tra Milano ed Atene, ma tra il continuare a stare male e lo stare bene Questa rincorsa a tutto ciò che non ho, questa ricerca di stabilità in un'altra persona, è di fondo un modo meschino di responsabilizzare gli altri delle mie non scelte Questa ricerca di nuove emozioni, di una nuova donna, di una nuova città, sono scorciatoie che imbocco per trovare una felicità che devo invece cercare dentro di me e che insisto con il cercare ad un metro da me Corse senza meta per dire “Corro anch'io” Chiedo progettualità perché non ne ho Chiedo risposte a domande che non faccio E in questa fuga da me stesso, Khloe sarebbe solo una "vittima" del mio bisogno di amare per non soffrire Mi dedicherò invece all'unica persona di cui non mi sto prendendo cura, all'unica persona che non mi vuole più bene e che sto rischiando di perdere per sempre Chi cerco non è Khloe Chi cerco sono io SABATO 9 FEBBRAIO 2008 Una storia d’amore che finisce lascia un dolore di un’intensità pari ai momenti belli che si sono vissuti e di quei cinque giorni con Khloe conservo solo ricordi belliFin da subito tutti è due sapevamo quante ore ci separavano dall’addio eppure tutti e due facevamo programmi a lungo termine e vivevamo quegli istanti come eterni Il nostro dire era tutto un “per sempre” Furono giorni di grande intensità in cui il sesso la fece da padrone, ma in cui non mancavano i dialoghi, anzi quelli erano ancora più che il sesso visto che parlavamo anche mentre facevamo l’amore La cosa bella era che non esistevano freni inibitori né nel fare né nel dire Nessuno dei due ha mai fatto calcoli, nessuno dei due si è mai posto il problema di pesare un gesto o una parola prima di farlo o di dirla Era tutto di una spontaneità disarmante, proprio come se fosse così da una vita Dopo tre giorni ci siamo dichiarati, all’unisono e senza che la parola amore fosse mai uscita prima dalla nostra bocca Avevamo appena smesso di fare l’amore ed esausti, stesi uno accanto all’altra, con il fiatone ed il cuore che batteva ancora forte, guardando il soffitto e tenendoci per mano ci siamo detti contemporaneamente: “Ti amo”... Un secondo di silenzio Io ho girato la mia testa a destra Lei a sinistra E quando i nostri sguardi si sono trovati l’uno nell’altro, abbiamo sorriso con un sorriso che esprimeva tutta la sincerità e la spontaneità di quello che ci eravamo detti E la felicità per averlo fatto Il punto è che continuo a vivere di ricordi e quando me ne rendo contro sto male Sono quasi due mesi che non la vedo Sono quasi due mesi che non ho altro che pensieri per lei Il suo penultimo messaggio è stato: “Cosa fai?” Il mio ultimo messaggio è stato “Mi sto rilassando” Il suo ultimo messaggio “Allora ti lascio rilassare” Da due settimane è il buio più buio che c’è Da due settimane penso a cosa sia meglio fare Penso se tra quello che ci siamo detti e scritti ci sia forse qualcosa che l’ha potuta offendere Le vorrei scrivere E se non mi risponde? Starei più male che a non scriverle La vorrei chiamare E se non risponde? Starei più male che a non chiamarla Ancora una volta cerco di essere razionale Lei ha quasi vent’anni meno di me; cerco di farmi forza nel convincermi che non c’è storia Quando sfoglio un giornale e vedo la fotografia di una coppia guardo subito quanta differenza di età c’è tra lui e lei Lo faccio su giornali vecchi di anni così controllo se sono ancora insieme Oggi ho quarantaquattro anni e lei non ne ha ancora trenta Oggi posso anche piacerle, ma tra dieci anni? Io andrò per i sessanta e lei sarà una bellissima donna poco più che trentenne A me ne metto e a lei ne tolgo Ancora una volta sto rinunciando a vivere un amore Dapprima lei, quella da cui stavo scappando quando mi ritrovai a Cajo Blanco, poi la signora Primm e oggi Khloe Sono cinque giorni che consulto la biglietteria on line dell’Alitalia e quando devo premere invio su “Paga Ora”, esco da internet E se poi non è a casa? Se fosse con suo padre da qualche parte? Tra un po’ c’è una fiera in Germania, aspetto, magari la incontro là e in caso contrario parto La chiamo E se non risponde? Le scrivo un messaggio E se non risponde? E se mi bastasse la sola idea di lei? Di fondo so che ho paura di un rifiuto Sono braccato da me stesso, sono alla fine della mia corsa Ora devo scegliere Destra o sinistra? Da una parte o dall'altra? Dentro o fuori? Atene o Milano? SABATO 2 FEBBRAIO 2008 Tanto non mi piace Los Angeles quanto mi piace Santa MonicaMercoledì sono stato seduto per ore sulla panchina davanti a Bubba Gump a guardare la gente passeggiare A Santa Monica c’è più gente a passeggio di mercoledì mattina che in corso Vittorio Emanuele al sabato pomeriggio Una bambina di dieci anni intratteneva i passanti al ritmo di Thriller, mentre il padre armato di mixer ed iBook le faceva la regia Verso le due ho fatto due passi in centro Armani Exchange, Abercrombie, Adidas, Apple Store, Urban Outfitters e pranzo da Sushi Roku Con il dollaro a uno e quarantacinque, costa meno cenare al giapponese di Santa Monica che alla trattoria di Cascina Croce Ho pranzato a fianco ad uno che diceva di essere il vicino di Tom Hanks, ma dato che c’ha tenuto a dirmelo, mi sa che non gli ho creduto Ci sono degli angoli di Santa Monica che mi ricordano Cajo Blanco e quando li vedo mi incanto a guardarli Penso a Gianni, a Ramon, a Miele, alla torta di cocco, al pane al miele, alla conserva di gamberi e alla Morna Penso che là ho lasciato una donna meravigliosa che non ho potuto amare solo perché sono arrivato secondo Sono andato talmente in crisi che nonostante il mio aereo fosse alle nove e mezza della sera, alle sei ero già in aeroporto Giovedì mattina l’ho trascorsa passeggiando a Central Park Giovedì pomeriggio a letto Facendo il coast to coast notturno non perdi la giornata in volo, ma poi passi il pomeriggio in albergo Ieri avevo il volo per milano alle sei e mezza di sera e appena sveglio sono andato a fare due passi in città Ho risalito la Broadway dalla cinquantaduesima a Central Park, ho attraversato la settima e la sesta e sono sceso dalla quinta Sono andato all’Apple Store per prendere la cuffia della Bose, ma alle casse c’era una fila interminabile e l’ho lasciata dov’era L’Apple Store sulla quinta è uno dei pochi negozi al mondo aperti trecentosessantacinque giorni all’anno ventiquattr'ore su ventiquattro Mi sono incantato a guardare una ragazza davanti alle vetrine di Tiffany con una brioche in mano Mi sembrava il remake della scena iniziale di Colazione da Tiffany La quinta strada è grande e dispersiva, ricca e povera, luccicante e buia, ma a me piace sempre tanto Parte da Central Park e arriva a downtown dove Manhattan diventa una città bellissima Prima della scorsa settimana non mi piaceva andare a New York Da settimana scorsa mi piace andare a New York Ho camminato per oltre un’ora da Central Park alla decima strada e mi sono fermato a fare colazione a "Le Pain Quotidien" nel West Village Vicino a me una donna elegantissima parlava con un uomo elegantissimo Era talmente bella che non so perché ho pensato fosse di Parigi Le donne di New York sono belle come quelle di Parigi Badate bene, non ho detto che le americane sono belle come le francesi, ma che le newyorkesi sono belle come le parigine Altro livello Alto livello Quando il signore elegantissimo si è allontanato, ho attirato la sua attenzione facendo lo stupido Per attirare l’attenzione di una donna conosco un gioco infallibile Mangio un dolce al cioccolato, mi lascio il cioccolato sui denti e sorrido in modo che sembri che ho i denti marci Lei, dapprima ha fatto finta di non vedere, poi ha controllato dov’era il signore elegantissimo e vedendolo affaccendato in altre faccende si è girata verso di me ridendo Due ore dopo l'ho incontrata da Macy's e tre ore dopo abbiamo bevuto un the da Starbucks Si chiama Sarah, (a proposito sapete che a Times Square ho incontrato Sarah Jessica Parker?), ha 50 anni, è un avvocato, ha una figlia di 26 anni ed è sposata con l’uomo elegantissimo Oggi mi sento solo SABATO 26 GENNAIO 2008 Quando vivi una storia importante, tutte quelle che seguono diventano figlie di quella storia che senza volerlo diventa quella da battereI confronti sono inevitabili, i ricordi indelebili Quella con Kloe non fu una storia lunga, ma fu senza dubbio la più intensa sia sul piano emotivo che fisico In pochi giorni riuscì a minare tutti i miei equilibri Ir-ri-me-dia-bil-men-te Fino a quel momento non mi ero mai fatto domande sul rapporto che c'è tra gli astri e le persone Dopo lei ho iniziato ad occuparmi anche di questo e con sicurezza matematica oggi so che non potrò mai avere relazioni pacifiche con una donna nata sotto il segno dello scorpione Ariete e scorpione si attraggono e travolgono in un gioco che ben presto si trasforma in un gioco al massacro L’intelligenza dello scorpione e la strategia dell’ariete, dapprima ti fanno incontrare e piacere, poi ti fanno scontrare Eppure è l’unica donna che mi riesce a dominare e ad affascinare La vita di coppia con le donne scorpione può essere un'esperienza pericolosamente affascinante perché riversano sul partner una grande intensità di sentimenti e di erotismo riuscendo così anche a farsi perdonare le scenate di gelosia che alimentano le loro storie d'amore Sotto il segno dello scorpione è nato il sesso Nell'economia agraria, nella quale l'astrologia è nata, in questo periodo si viveva in casa, al riparo del freddo e si passava molto tempo nel tepore del letto, praticando (chi poteva) il sesso Lo scorpione è un segno molto aggressivo, ma in modo diverso dall'ariete, l'altro segno governato da Marte Quando ho letto per la prima volta la scheda del segno dello scorpione ho pensato si trattasse della biografia di Kloe Ci sono momenti in cui respiro fragranze che mi riportano ad un momento, ad una persona, ad un luogo, ed oggi mi è successo mentre ascoltavo Jay Nash Tutto bene fino ad una folata di vento Poi un profumo mi ha portato da lei Un teletrasporto emotivo Devo decidermi una volta per tutte a seguire il mio istinto, ad ammettermi il sentimento per Kloe accettandone la sofferenza che inevitabilmente seguirà a questa mia ammissione, ma a differenza del passato, oggi credo di essere perlomeno consapevole del fatto che chi amo è lei Questi giorni lontano da casa mi stanno infatti offrendo la possibilità di pensare alla pochezza di tutto ciò che non è Kloe, all'effimero di cui è pieno il mondo, al niente che troppo spesso uso per sfuggire da tutto e da tutti, e di cui mi sto servendo per scappare anche da lei Ieri sera ho cenato al Thompson sulla Wilshire in fondo a Rodeo Drive Rapporto donne uomini: 20 a 1 Tutte bellissime Tutte uguali Tutte rifatte SABATO 19 GENNAIO 2008 Dal suo messaggio della scorsa settimana non abbiamo ancora smesso di scriverci e di parlarciLe ho detto della mia paura di commettere gli errori del passato e del timore di bruciarci per la troppa fretta di averci, cosa che rischierebbe di trasformare la relazione che tutti e due vogliamo, in una passione travolgente In un fuoco di paglia Se posso scegliere voglio vivere questo amore come mai ho fatto prima d’ora, voglio costruirlo, non lo voglio ristrutturare Non voglio che sia un copia incolla, una fotocopia o un remake di esperienze passate, voglio che contenga il meglio di me Non mi voglio nauseare, voglio vivere nell’oblio Sempre Per sempre Voglio vivere con il sorriso nel cuore Non mi voglio più ammalare per vivere una storia che non voglio o per essermi negato un amore Un istante prima che il comandante ordinasse di spegnere i cellulari, le ho scritto: “Parto con te dentro”, ho spento, mi sono abbandonato al 5A, mi sono girato verso il finestrino e ho sentito mancare l’aria Il caso, il destino, l’amore e gli accadimenti non ci sono mai stati contro e se dopo sette anni siamo ancora qui a cercarci in questo modo, un motivo ci sarà Finché litighiamo ci amiamo, altrimenti ci regaleremmo dei momenti fugaci, dei falsi sorrisi e delle parole di circostanza E ci dedicheremmo solo alla carne Oggi tutti e due siamo consapevoli che senza di noi non possiamo e non sappiamo più stare Ho indugiato a lungo prima di decidere se accettare il suo invito di quel sabato, ma quando ho deciso ero sereno È vero, il mio masochismo aveva voglia di rivedere la donna che sette anni prima gli aveva spezzato il cuore, ma non c’era rancore Da quel sabato sono stati più i silenzi, le pause ed il litigi che tutto il resto, ma nulla di tutto ciò è stato per allontanarci Lei è stata più brava di me perché mi ha cercato e oggi sono felice di essere caduto nella sua trappola, ma capisco soprattutto quanto sia stato importante per me abbassare i freni inibitori e cedere ad una tentazione Iniziare un viaggio senza porsi il problema del ritorno SABATO 12 GENNAIO 2008 Vorrei conoscere l’inventore dell’orgasmo per chiedergli se c’è modo di farlo durare più a lungoMagari c’è un kit tipo quelli che si montano sulle auto per farle andare più veloci Magari è una modifica che posso fare anche da solo A me sembra strano che l’orgasmo duri così poco, ci deve essere per forza un modo per farlo durare di più C’è qualcosa che mi sfugge Boh Adesso mi informo e vi faccio sapere Oggi mi ha scritto Khloe Mi ha chiesto di farla entrare nella mia vita Mi sono allontanato da lei, sbagliando lo so, ma ora non riesco a fare di meglio Mi manca tanto e la porto sempre con me Tutte le mattine mi sveglio con lei Ogni sera mi addormento con lei È tutto così forte, ma fa domande a cui non ho sempre risposta, e si incazza Khloe mi insegnò ad amare e a fidarmi del sentimento che provi per una persona, ma proprio quando decisi di darle ascolto mi disse ciao davanti al supermercato di un terminal Ora ho paura Io so chi siamo noi due, so che lei è lei, ma ho paura e lei non mi aiuta a non averne Mi piacerebbe frequentarla come due amici che si rispettano e che lasciano che l’amicizia cresca e si trasformi Ci andrei al cinema, a cena, la vedrei tutti i giorni, ci andrei a sciare, io con gli sci e lei con lo snowboard, ma mi piacerebbe ricostruire l’intesa prima di diventare intimi La fretta mi ha sempre fregato, le scadenze non sono mai state il mio forte Io ho i miei tempi e vorrei che lei lo capisse Vorrei che capisse soprattutto che avere dei tempi non significa perdere tempo, ma dar tempo al tempo Qualche secondo dopo esserci salutati dopo il nostro primo incontro, mi scrisse che gli amori fanno grandi giri e poi ritornano Grande verità, lo credo anch’io, ma se quando tornano trovano la porta chiusa non devono arrabbiarsi, girare le spalle e scappare A volte è chiusa solo con un giro di chiave Basterebbe avere pazienza e darmi il tempo di andare ad aprire SABATO 5 GENNAIO 2008 NevicaSono stato fino a ieri a 30 gradi all’ombra e ora è tutto bianco Che buffa la vita moderna, bevi a Timbuctu e fai la pipì a Milano Stamattina sono stato svegliato dalle ruote della 500 del vicino che slittavano sulla piccola salita che porta dai garage alla strada Dalle finestre di casa mia si ammira un paesaggio fiabesco; peccato che la neve non cada mai il giorno di Natale Quest'anno mi sono regalato un quaderno a quadretti, un righello, una penna nera, un biglietto d’aereo, un’amica sincera e sono partito In aereo ho diviso le pagine del quaderno in sette colonne In testa alla prima colonna ho disegnato un sole, nella seconda una luna, nella terza un cuore, nella quarta una palla, nella quinta una faccia, nella sesta il dolore Nella prima colonna scrivo di che umore sono la mattina appena sveglio, nella seconda, la sera prima di addormentarmi, segno l’umore della giornata Se ho amato, faccio una crocetta nella terza, nella quarta se ho giocato e nella quinta se ho sofferto Nella sesta colonna scrivo dove sono, nella settima, con chi Tutti i giorni Tutti i mesi Tutto l’anno Voglio capire se i luoghi condizionano la mia quotidianità e se sì, voglio capire dove sto meglio Voglio capire con chi sono quando sto bene Nei primi 4 giorni ci sono 8 faccine con il sorriso Nelle altre non ci sono crocette A parte il vuoto della terza colonna non mi posso proprio lamentare Ogni anno mi pongo un obiettivo per elevare la qualità della vita e quest'anno lo scopo è quello di liberarmi delle zavorre che mi ancorano a elucubrazioni che mi rendono schiavo di me stesso Allontanerò da me tutto ciò che non mi fa stare bene, che mi mette ansia, che mi provoca malessere Terrò lontane le persone e le situazioni che richiedono un Marco diverso da me Cercherò di non farmi più travolgere né coinvolgere La scorsa settimana non sono stato in grado di aggiornarvi sulle mie “pene d’amore” perché dov’ero, di internet non ne hanno mai sentito parlare Negli ultimi dieci giorni mi sono sempre svegliato col sorriso e con la voglia di affrontare un nuovo giorno perché là tutti i giorni sono nuovi per davvero In quel paese così lontano credo di avere capito che si è tristi perché ci si sopravvaluta e per questo motivo si pensa di meritare più di quel che si ha Là, invece, si ha e basta Non ci si pone il problema se qualcuno ha più o meno di un altro perché questa cosa non altera i rapporti tra i singoli, non crea potere e classi sociali, e quindi nessuno si cura di ciò che ha e fa il vicino Là sono tutti attori protagonisti dello stesso spettacolo: la vita A Cajo Blanco ho trovato quello che cercavo, là ho imparato a vivere al meglio Cajo Blanco Ho fatto un master sulla vita, sul come viverla tutti i giorni con serenità Ho capito ad esempio che non è pensando ad una soluzione che trovi la soluzione, ma lasciando che le cose accadano "La vita è un libro giallo a cui è stata strappata l’ultima pagina", perché porsi il problema di cosa sarà? Là le persone sono come la Vania ed il Tato, come Roberto e la Chiara, come la Gimba e la Barbarina, lasciano che sia, non si fanno domande, sorridono, sorridono alla vita La Gimba è un’ottima compagna di viaggio e nei giorni lontano da casa mi ha aiutato a comprendere il linguaggio di queste persone Quando Khloe è arrivata in Italia, fu la prima persona che chiamai e a cui parlai delle mie difficoltà, le raccontai cosa c’era stato tra noi e dell’effetto che mi aveva fatto rivederla Non mi disse nulla più di quanto già sapessi, ma seppe mettere in fila le parole come nessuno aveva mai saputo fare prima Il mio dire conteneva una sofferenza che lei smontò magistralmente come un lego Durante questo viaggio mi ha insegnato a capire invitandomi semplicemente a non farmi domande Spesso le cose sono complicate perché non ne comprendiamo il senso quando per meglio comprenderle basterebbe accettare che non tutto ha un senso Prendi l’amore ad esempio Gli amori che finiscono li metti in un angolo del cuore e li tieni lì, fermi, stando attento a non muoverti troppo per non farli svegliare Ero in un fuga da un amore sbagliato quando trovai Cajo Blanco Allora mi facevo domande e cercavo di capire dove avevo fallito Oggi che non me lo chiedo più, riesco a respirare i profumi dei fiori, dell’ozio, delle stagioni, apro i miei chakra e mi apro alla vita Quando finisce una storia d’amore le lacrime non sono mai abbastanza e ci si rende conto sempre troppo tardi che se di amore si vive, del dolore di una fine ci si rafforza Ci sono pillole contro l’obesità, contro l’impotenza, contro il mal di testa, ma nessuna contro il mal d’amore E allora come ci si libera del male d’amore? Con la razionalità In una decisione la differenza la fa sempre il buonsenso, anche quando bisogna scegliere di cambiare, di dire basta e guardare avanti Dobbiamo renderci conto che un amore finito, un VERO amore finito, non ti lascerà mai, anzi, ti arricchirà e silenziosamente, ti aiuterà a comprendere meglio gli amori futuri Un vero amore è per sempre Sono appena tornato e sto già preparando una nuova valigia Bagaglio leggero Sempre In tutti i sensi D’ora in poi la mia valigia conterrà solo ciò che non potrò mai perdere in un naufragio Il resto resta a casa Là non serve |
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My Interests |
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Books:Un uomo solo. Un amore finito. Un'isola, Cajo Blanco. Un fuga per tentare di riscoprire se stesso, una ricerca spirituale affidata settimana dopo settimana al proprio diario, nato su myspace quasi per caso. Il racconto di un nuovo amore che scoppia nel momento più inaspettato e che rivela in tutta la sua bellezza la forza della conquista di una consapevolezza interiore. Marco Mazzi ci racconta la sua esperienza di vita senza nessuna reticenza, lasciando che dalla sua voce prendano corpo le sue emozioni. Marco Mazzi per GoodMood è una vera e propria scommessa: scoperto su web grazie al suo blog seguitissimo, “Diario di un amore” è la prima opera prima pubblicata da GoodMood. Per la prima volta in Italia un testo nato in rete è stato successivamente ripensato e adattato per la pubblicazione audio. Una ricerca privata per dare un senso al proprio essere, una storia molto intima in grado però di aprire il suo respiro toccando emozioni e sentimenti propri di ognuno di noi. “Diario di un amore” è l’esempio concreto di come la rete riesca a bypassare gli schemi tradizionali per sviluppare nuove forme di comunicazione sempre più liquide e sempre più crossmediatiche, senza per questo dover rinunciare al puro piacere di raccontare una storia personale che, di colpo, si fa universale. Editing & Sound Design: Dario Barollo Interpreti: Marco Mazzi e Olga Rossi Copyright © 2008 Good Mood Srl Per scoprire gli indirizzi dove trovare "Diario di un Amore" potete consultare il sito www.goodmood.it o inviare una mail a info@goodmood.it |
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My Background and Lifestyle |
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| MaritalStatus: | In a Relationship |
| Occupation: | Golf Player |
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ALBERTINO, Saturnino, Claudio Coccoluto C.O.C.C.O., Paolino Rossato, La Giuli, jovanotti, STYLOPHONIC, FRANCESCO FARFA, agnese manganaro, Filippo Nardi - The Melody Maker/Uncle Dog, Joe T Vannelli, Fargetta aka Get Far, Deelay, Andrea & Michele, Michele Mikee Mainardi, Remo, mario, sergio, Riccardo Onori, Soleluna, J.Ax OFFICIAL, Gemelli DiVersi, TAKAGI, Danny Losito aka DOUBLE DEE, fabio b, Fidelfatti_dj for life, DJ Jad, super beppone, mauro, MASTERBUBI DJ a.k.a. BUBI, samantha, L'ideALE, Monica Somma, DJ Tato, fabio, AlexFarolfi, Lucio Da Rù, Simone Barbaresi, Giusi Fornari, Mirella♥, roberta, mimi, Saretta, Babi..., Ary, Mario De Lucia, LEONARDO BARBARESI DJ, Lui, MASSIMO, cRaZyLiTtLeStAr, CATERINA, Raffa, claudia, @driana, Luce, gra, MISS FRANCI, Mari make-up, lorenz, Love Musik Family, Giovanni aka GIO NETTI DJ, Marta, Alice, donatella, paola, gio, Giulia Cardia, Elisa, Alessandra, Silvia, Nikole Marie, Manu_4 in riabilitazione, Isabella, Roberta Calce, Konstantina, Ilaria, Barbara, mariangela, Sere, Francesca, Isa
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